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Una casa sempre calda e confortevole

Temperature rigide, pioggia, grandine, neve. Con l’avvicinarsi dell’inverno il primo pensiero di tutti noi va al calore del focolare domestico, sicuro riparo durante tutta la stagione in arrivo. Subito dopo però, ci ricordiamo che spesso il tepore delle nostre abitazioni corrisponde anche all’aumento dei costi delle nostre bollette. Per questo è opportuno predisporre adeguatamente la casa, facendo attenzione ai più piccoli dettagli e aggiornandosi costantemente sulle ultime novità tecnologiche o normative in fatto di riscaldamento degli ambienti.

Il primo controllo da mettere in atto è la manutenzione ordinaria della caldaia: in particolare, la sua revisione con il rilascio della certificazione Bollino blu, a opera di esperti del settore riconosciuti dal Comune, è obbligatoria per legge. Il suo costo varia a seconda della città di appartenenza, generalmente si aggira dai 160 ai 200 euro.

In seconda battuta, è bene verificare che anche i nostri infissi siano in buone condizioni così da evitare inutili dispersioni di calore: zone non perfettamente sigillate, porte e finestre datate o danneggiate, generano prese d’aria nascoste, fastidiose sia per la nostra salute che per quella del nostro portafogli.

Oltre ai più tradizionali paraspifferi, applicare nuove guarnizioni isolanti dove necessario, può essere la soluzione. Così come il montaggio di doppi vetri, ottimo sistema per non disperdere il calore verso l’esterno, risparmiando circa il 25% sulle spese di riscaldamento. Installarli infatti comporta un costo che verrà completamente ammortizzato dalle bollette successive e che beneficia di consistenti sgravi fiscali (attualmente del 65%).

Se decidiamo di sostituire i vecchi infissi, ricordiamoci però che quelli nuovi, se “troppo” ermetici, rischiano di far proliferare muffe insalubri e antiestetiche. Meglio aerare quotidianamente gli ambienti e prevedere un trattamento con speciali tinture antimuffa.

Non solo caldaie e stufe

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Il condizionatore (prezioso alleato durante i mesi estivi) può diventare una risorsa utilissima anche durante i mesi freddi. E potrebbe essere un vero affare: la sua installazione o sostituzione, se il nuovo impianto è a pompa di calore, dà diritto a detrazioni che variano dal 50% (per le ristrutturazioni edilizie) al 65% (per gli interventi di efficienza energetica).

Ricordiamoci sempre di pulire gli impianti sostituendo i filtri sporchi. È importante per migliorarne l’efficienza ed evitare l’annidarsi di batteri potenzialmente dannosi.

Per chi possiede ancora vecchie stufe a gas o elettriche è arrivato il momento di cambiare: sono pericolose e dispendiose, vale la pena investire in sicurezza per evitare i rischi del monossido di carbonio o corti circuiti. Un’alternativa sono le stufe a pellet, grazie all’accensione automatica e alla praticità del materiale combustibile (che inquina molto meno della legna). Il loro costo varia in base ai modelli, alle funzioni e alle caratteristiche (si va dai 400 ai 5.000 euro per tipologia,e dai 150 ai 2000 euro per i costi di installazione).

Per fortuna per il 2017 sono confermate le detrazioni per chi installa questi dispositivi.

Investire in design e nuove tecnologie

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Puntare su un sistema di riscaldamento all’avanguardia renderà la nostra abitazione non solo più confortevole, ma abbasserà anche il conto della bolletta. Un risparmio da non sottovalutare, dal momento che oltre il 75% della spesa durante l’inverno è legata proprio a questo fattore.

Per chi decide di fare operazioni radicali le possibilità sono svariate. Anche quest’anno le detrazioni, specie per gli interventi volti a conseguire una maggiore efficienza energetica, sono un importante aiuto.

Dal riscaldamento a pavimento alle caldaie a condensazione, dalla sostituzione degli infissi alla coibentazione, tutte le recenti innovazioni sono volte proprio a evitare sprechi, abbassare i livelli di inquinamento e alleggerire le uscite economiche.

Proprio sostituendo la vecchia caldaia con una a condensazione, otterremo un risparmio economico fino al 25-30% su impianti a bassa temperatura (ad esempio pannelli radianti a pavimento o radiatori di ampia superficie); su apparecchiature ad alta temperatura tradizionali invece risparmieremo fino al 15%.

In particolare, la coibentazione termica è un ottimo modo per migliorare l’efficienza energetica della casa. Quella esterna è un lavoro impegnativo che coinvolge l’intero condominio, mentre quella delle pareti interne è un’operazione che non necessita di alcun tipo di autorizzazione comunale o di accordo con eventuali condomini, e viene generalmente realizzata in un giorno lavorativo.

Un notevole contributo a una gestione più razionale del riscaldamento domestico lo danno i termostati. Quelli di ultima generazione sono davvero “smart” e permettono di ridurre consumi e costi regolando la temperatura in base al proprio stile di vita e alle proprie abitudini, anche quando si è fuori casa. I più innovativi possono controllare il riscaldamento dell’abitazione anche a distanza (grazie ad app dedicate) in base alle notizie meteo ottenute attraverso la nostra connessione wifi. Grazie ai termostati intelligenti, il cui prezzo non è proibitivo (si aggira intorno a € 200) e che si adattano a tutti gli impianti, è possibile ridurre i costi delle bollette anche di più del 30%.

Per gli amanti del design negli ultimi anni spopolano termoarredi per tutti i gusti, che permettono di trasformare un banale termosifone in un oggetto di tendenza. Se più che al lato estetico siamo attenti anche al portafogli, possiamo applicare ai termosifoni le utilissime valvole termostatiche che regolano il calore erogato (in cucina, ad esempio, il calorifero può riscaldare meno, vista la presenza di forno e fornelli).

Proteggiamo il nostro giardino

Ora che la casa è pronta ad affrontare temperature più rigide, se siamo tra i fortunati che possiedono un giardino, è arrivato il momento di prendercene cura:

  • eliminiamo rami spezzati;
  • copriamo le piante che non sopportano le basse temperature;
  • concimiamo quelle che producono fioriture invernali (ciclamini, crisantemi, erica ecc);
  • trapiantiamo le piante pronte a essere interrate prima dell’inizio della ripresa vegetativa (evitando, in questo modo, di danneggiarle), infatti uscendo dall’intenso clima secco dell’estate il nostro prato potrebbe aver
  • bisogno di essere riseminato.